mercoledì 3 marzo 2004

Interrogazione su accertamenti dello stato di invalidità

INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE
- RISPOSTA SCRITTA -

Il sottoscritto consigliere,
Premesso che

la procedura per l’accertamento dello stato di invalidità civile prevede, dopo l’inoltro di apposita domanda da parte dell’interessato alla ASL di competenza per territorio, una visita medica da parte di apposite commissioni mediche costituite presso le medesime ASL;
numerosi cittadini segnalano episodi frequenti in cui durante le suddette visite mediche la commissione non procede affatto a visitare la persona, ma si limita all'esame dei documenti medici senza nemmeno interrogare e indagare verbalmente sullo stato di salute dei cittadini, chiedendo loro  unicamente di confermare o integrare i dati anagrafici registrati;
tale modo di procedere, laddove accertato, non pare consono ad una proficua e completa indagine conoscitiva del reale stato di salute del richiedente ai fini di una corretta ed esatta valutazione della percentuale di invalidità civile;
tali episodi risultano anche offensivi della dignità delle persone inabili che lamentano spesso atteggiamenti e giudizi superficiali e sommari;
è necessario che le visite mediche per l’accertamento delle invalidità civili si svolgano in maniera corretta ed approfondita in quanto dalla valutazione delle stesse sulla percentuale di invalidità del richiedente derivano gli eventuali benefici economici previsti dalla legge.

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE 
PER SAPERE 

se non si ritiene opportuno predisporre dei meccanismi di accertamento sulle modalità di svolgimento delle visite mediche per l’accertamento delle invalidità civili presso le ASL,  anche in via permanente, onde eventualmente intervenire per fare in modo che le stesse si svolgano in modo corretto, approfondito e rispettoso della dignità della persona inabile richiedente. 

Milano, 3 marzo 2004
Elisabetta Fatuzzo